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102 Congresso Universale di Esperanto 2017

I “congressi” sono momenti fondamentali e ricercati per eccellenza, dove finalmente si VIVE l’Esperanto incontrando gente di tutto il mondo, in amicizia, comunicando facilmente in una parità linguistica senza privilegi. E’ il momento opportuno per mettere alla prova lo studio, le letture e gli esercizi soprattutto per quei “esperantisti isolati” ovvero le persone che non hanno nelle vicinanze un gruppo locale con cui provare e sperimentare la lingua.

Il congresso per eccellenza è la Universale Kongreso

 

N. 102 –  Seul, Korea

 

La 21-a Ekumena Esperanto kongreso, dal 1 al 8 agosto 2015, Strasburgo

strasburgo-cattedrale-notre-dameDopo il 20 Congresso Ecumenico Esperantista internazionale realizzato a Trento …

” … Kristana Esperantista Ligo Internacia kaj Internacia Katolika Unuiĝo Esperantista invitas vin al la ĉefurbo de Alzaco kaj de Eŭropo por partopreni en la 21a Ekumena Kongreso (65a de KELI kaj 68a de IKUE)
Strasburgo atendas vin de la 1-a ĝis la 8a de aŭgusto 2015. Vi estos akceptataj en la junulardomo Ciarus proksime de la centro de la urbo.
Estas bona okazo ekumene postkongresi post la UK en Lillo. Ni esperas ke vi profitos kaj la kongreson kaj la urbon.  …”

… la Lega Internazionale Esperantista Cattolica, e l’Unione Esperantista Cattolica vi invita capoluogo dell’Alsazia e dell’Europa per prendere parte al 21o Congresso Ecumenco.
Strasburgo vi attende dal 1 al 8 agosto 2015. Sarete accolti nel casa della gioventù Ciarus vicino al centro della città. Sarà una buona occasione per proseguire dopo il “Congresso Universale Esperantista” a Lillio (Francia). Approfittate del congresso e della città …

Informazioni…

 

20-o Congresso Ecumenico Esperantista Internazionale a Cadine (TN – Italia) – 2014

“Ĉu Kristo estas dividita?” – “Cristo è stato diviso?”

Ekumena Esperanto-kongreso

Il 20° congresso ecumenico internazionale degli esperantisti si è svolto a Cadine (Trento) presso il Centro Mariapoli “Chiara Lubich” dal 16 al 23 agosto 2014. Tema del congresso fu: “Cristo è stato diviso?” scelto in occasione della settimana dedicata in quell’anno all’unità dei Cristiani.

Vi hanno partecipato più di 70 congressisti di 15 paesi, fra i quali 18 italiani. È stato probabilmente il più importante evento internazionale legato all’Esperanto mai accaduto a Trento e uno dei più importanti in Italia.

Lo svolgimento relativo all’analisi di vari argomenti da trattare nei sette giorni ha coinvolto in pieno i congressisti in un quotidiano assiduo impegno al fine di attuare un comune accordo.

Sabato, all’arrivo dei partecipanti, i soci A.E.T. Norma Cescotti e fra Pierluigi Svaldi si sono preoccupati, fino a notte fonda, di accogliere i congressisti per accompagnarli a destinazione, in collina, al Centro Mariapoli di Cadine, frazione di Trento, sede del Movimento dei Focolarini, creato dalla trentina Chiara Lubich nel primo dopoguerra e diffuso rapidamente in tutto il mondo. In serata si è svolta la consueta reciproca presentazione, (la “interkona vespero”) o saluto (“revido”) dei partecipanti, naturalmente, usando solo la lingua Esperanto.

Il mattino successivo, domenica, si è svolta l’apertura del congresso con il benvenuto dei presidenti dell’I.K.U.E. (Unione Internazionale Cattolica Esperantista) Giovanni Daminelli e Philippe Cousson per il Keli (Lega internazionale dei Cristiani esperantisti), essendo stati anche i due programmatori condivisi del congresso. In seguito il saluto di due rappresentanti del Movimento dei Focolarini, nostri ospitanti, ci hanno relazionato sulla loro storia e attività, il cui scopo è molto simile a quello degli esperantisti. Di seguito la messa ecumenica solenne con i concelebranti don Bernard Eichkom, cattolico, bavarese e il pastore luterano Wolfram Rohloff, della Bassa Slesia. Nel pomeriggio altre due conferenze: del francese Philippe Cousson, dal titolo “Cosa rimane dopo cinque secoli di separazione?” e della croata Marija Beloŝceviĉ, sul tema: “50 anni di Unitatis Reintegratio”. Dopo cena la signora Eva Farkas Tatar della Chiesa riformata di Budapest ha proposto delle meditazioni dalle pagine della Bibbia e dalle sue esperienze personali.

Il lunedì mattina, visita l’arcivescovo di Trento mons. Luigi Bressan con la descrizione della sua attività ecumenica in qualità di diplomatico nella lontana Asia Orientale, delle difficoltà di comunicare nelle lingue sconosciute di diverse popolazioni e incoraggiandoci di proseguire nella nostra attività per diffondere la lingua Esperanto, la quale, non avendo nazione ne confini, sarebbe l’unica a contribuire anche all’unità dei cristiani nel mondo. Prima di salutarci ha voluto cantare insieme a tutti noi il “Padre Nostro” in Esperanto. Seguirono due conferenze: di Giovanni Daminelli dal titolo “Il concilio di Trento (quello del 16° secolo, che ebbe la durata di 24 anni) in prospettiva storica” e di Norma Cescotti Covelli dal titolo “Vita quotidiana a Trento durante il Concilio”.

Nel pomeriggio ci siamo spostati a Rovereto per visitare la monumentale Campana dei Caduti sulla collina di Miravalle proseguendo per Borgo Sacco in visita alla chiesa ortodossa dove ci aspettava il sacerdote responsabile, per salutarci secondo il rito di quel culto. Per la durata di tutto il pomeriggio ci ha accompagnato il presidente del Centro Ecumenico Diocesano, Alessandro Martinelli che ci ha fatto la guida dandoci molte informazioni sui luoghi visitati.

Martedì mattina si sono svolti gli incontri dei due gruppi per discutere separatamente sulla propria attività. Nel pomeriggio ci siamo recati al Santuario di S. Romedio, con la guida di fra Pierluigi Svaldi. In serata un gruppo di bambini e giovani danzatori, il “Brainstorm” ci ha proposto uno spettacolo di danze moderne.

Il mercoledì è stato destinato per intero alla visita a Merano. Accompagnati dal sig. Martinelli che ci ha fatto da guida alla Sinagoga e al sottostante Museo ebraico, dove abbiamo ricevuto importanti informazioni sui riti e i costumi degli Ebrei. Nel congedarci, abbiamo cantato tutti in Esperanto, insieme agli Ebrei presenti, la preghiera “Shemà Israel” che ogni ebreo osservante recita quotidianamente mattina e sera. A mezzogiorno abbiamo consumato un pranzo in un ristorante tipico, secondo un menù locale, preordinato per noi e offertoci dall’arcivescovo di Trento. Nel pomeriggio abbiamo visitato la cattedrale e altri luoghi tipici della città. A sera, al ritorno, dopo la cena, ci ha rallegrato il quintetto musicale “Il tamburo del sole” con un concerto di musica popolare israeliana.

Il giovedì è stato dedicato alla visita della città di Trento. Il sig. Martinelli ci ha fatto ancora da guida al Centro ecumenico diocesano da lui diretto, alla Cattedrale e relativa piazza Duomo, alla chiesa di S. Maria Maggiore e, nel tardo pomeriggio all’antica basilica di S. Lorenzo, dove i due pastori protestanti, Rohloff luterano, e Cousson calvinista, hanno celebrato insieme la loro “Santa Cena” secondo un rito comune.

Il venerdì è stata una giornata libera per i congressisti, che, a gruppi, hanno scelto di visitare luoghi diversi mentre i direttivi dei due gruppi IKUE e Keli sono rimasti in sede a trattare indipendentemente i loro programmi annuali organizzativi. A sera, durante la “adiaŭa vespero” (serata d’addio) ogni gruppo nazionale ci ha proposto un proprio spettacolo, con canti locali, recitazione, danze popolari ecc.

Gli organizzatori logistici del congresso: Daminelli, Cescotti e Svaldi hanno ricevuto un piccolo segno di riconoscenza per il lungo e proficuo lavoro, nonché un fragoroso applauso da tutti i convenuti.

Ancora oggi, negli annuali congressi che seguirono, si ricorda con nostalgia l’“indimenticabile” congresso di Cadine.

Questi i rapporti fotografici dell’importante Congresso Ecumenico Esperantista a Trento: Pagina 1       Pagina2